
Isola di artistiQuesto luogo ha visto transitare numerosi artisti, che hanno trovato nella riservatezza e nello stupore di queste atmosfere l’ambiente idoneo alla stesura di opere ispirate. E anche tra gli isolani c’e sempre stato un notevole fermento, perchè l’isola offre agli animi più sensibili quasi un urgenza espressiva. Si può partire curiosando tra i reperti del museo archeologico di phitaecusa, gli scavi di santa restituta, e gli affreschi della cripta del castello aragonese e della torre di guevara. Oppure alla ricerca di una piccola chiesa nascosta negli stretti vicoli del Cierco di forio, la Madonna della Libera, dove si possono ammirare gli affreschi cinquecenteschi di Cesare Calise, pregevole manierista. Poi si può passare alla scoperta delle numerose opere lasciate in varie chiese dell’isola da Alfonso Di Spigna, “il pittore della malinconia”, artista dall’attività intensa nato nel 1697 a Lacco Ameno, visibile anche in importanti chiese come il Duomo di Napoli e l’Ara Coeli a Roma. La maggiore delle dodici torri del Comune di Forio, accoglie le opere del poeta e scultore Giovanni Maltese, il quale, di ritorno da esperienze artistiche vissute a Roma e in Francia, ne fece un cenacolo culturale frequentato da Matilde Serao, Scarfoglio, Bovio, e Cavallotti. Poco lontano, il Caffè Internazionale di Maria, che negli anni cinquanta diventa luogo di ritrovo per gli artisti ed i letterati più anticonformisti, quali Gilles, Bargheer, Cremonini, Enrico d’Assia, Pagliacci, Moravia, Montale. Un interessante centro di incontri culturali di cui restano le testimonianze, e che è servito ad avviare una nuova generazione di artisti ischitani. Passeggiando il corso infatti, oggi, oltre alle gallerie di arte contemporanea Del Monte ed Eloart, si possono trovare in botteghe o caffè, artisti come Mariolino ( dai perfetti dipinti iperrealisti raffiguranti una umanità collodiana), oppure Gino Coppa (pittore popolare e inquieto, narratore di un’Africa sognata e poi trovata). Con entrambi si può parlare di arte, di cultura, di ricordi. Saltando a Ischia Ponte ai piedi del Castello Aragonese, forse il soggetto più riprodotto dagli artisti in tutte le epoche, si può essere ospitati nelle due Gallerie di Massimo Ielasi oppure nello storico atelier di Mario Mazzella, che è il più prolifico raffiguratore di Ischia e della sua gente. Anche lo scultore Giovanni De Angelis, proveniente da una importante generazione di artisti, ha collocato proprio di fronte al Castello il suo studio, con sculture di alta qualità stilistica. Importanti strutture storiche già citate, spesso ospitano grandi mostre. Hanno esposto Nagasawa, Maraniello, Manzù, Pomodoro, Morandi,e molti altri. Ma l’arte ad Ischia è anche spesso temporaneamente mostrata in luoghi insospettabili: una banca, un disco-bar, una libreria, si trovano a volte i fumetti in una enoteca, oppure sculture ed installazioni in una piazza. Il Parco Termale Negombo ospita a cielo aperto “L’arco-in-cielo” di A.Pomodoro, opere di Giuseppe Maraniello, Laura Panno, Lucio Del Pezzo. Anche la nutrita schiera di giovani artisti coglie ogni opportunità per farsi conoscere aumentando la curiosità ed il fermento artistico che continua a fluire. Uno spazio per le nuove tendenze artistiche è Expressioni-collettiva arte giovani, che si tiene ogni fine di agosto a Villa Arbusto in Lacco Ameno. Nella stessa collocazione, la Banca Etica dell’Arte, che raccoglie opere di artisti in vendita per scopi filantropici. |
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